C’è qualcosa che non va!

 

Ansia, ansia, ansia, mi sento intrappolato, ho paura, non riesco più a dormire, fatico a concentrarmi, temo i luoghi chiusi, non riesco a sostenere una riunione, insomma, mi sento perennemente in uno stato di allarme.

Ti ritrovi in una di queste descrizioni? Se la risposta è si ti invito a prendere un foglio bianco e a fare una croce in modo da ottenere quattro riquadri. Fatto? Ottimo. Adesso cominciando dal riquadro più in alto a sinistra e andando in senso orario, comincia a scrivere AREA FAMILIARE, AREA SOCIALE, AREA SENTIMENTALE e AREA LAVORO/SCUOLA.

GUARDALE.

Di pancia quale pensi sia l’area in cui stai faticando di più? Trovata? Ok. Adesso scrivici dentro le cose che non vanno. La stessa cosa dovrai fare per le altre aree della tua vita. In poco tempo ti ritroverai a leggere i punti sostanziali che in questo momento ti mettono in una condizione di affaticamento.

Bravissimo/a!!!

In questo momento potresti realizzare  che in una o più aree tu ti senta bloccato. Già, l’ansia è spesso il risultato della nostra incapacità di trovare una soluzione, come se vivessimo perennemente davanti ad un grande, enorme e immenso punto interrogativo. E allora succede che il nostro sistema va in allarme perchè non individua una via di fuga. Nulla sembra possibile.

Ti svelo un segreto. La soluzione è più vicina di quanto tu possa pensare. Certo, è probabile che comporti l’assunzione del rischio di fare qualcosa di diverso rispetto a quello che hai sempre fatto. Un pò come sedersi su un’altra sedia, guardandoti da una nuova prospettiva.

VUOL DIRE CHE STAI ATTIVANDO NUOVE RISORSE.

Parti da lì e se hai bisogno di aiuto inviami un messaggio. Sarò contenta di aiutarti!

 

Montagna Terapia – Linea Bianca – Alagna (Valsesia)- Intervista con Massimiliano Ossini

Eccoci ad Alagna,

sono felice,

perchè in questo posto incantevole baciato dal sole e dal cielo azzurro, ho potuto vivere il piacere di descrivervi i benefici della Montagna Terapia. Con Massimiliano abbiamo cercato di offrirvi una pillola riflessiva, una manciata di minuti ricchi di immagini e parole, di emozioni e colori.

Vivere la montagna. Noi ci crediamo. Fallo anche tu!

Clicca sul link e cammina con noi!

https://raiplay.it/video/2021/02/Linea-Bianca-storie-di-montagna—Alagna-416a4d7a-d12e-4842-b42d-58880b7887f3a.html

 

 

Relazione tossica?

Che sensazione spiacevole quando ci sentiamo invischiati in una relazione dove si sale e si scende, si sale  e si scende, si sale e si scende. Sì, proprio così, quando ci sembra di essere ubriachi e il mondo gira e non riusciamo a fermarlo.

Ti senti così? OK, adesso per qualche secondo ferma i pensieri e leggi.

Tutto era stupendo, il mattino ti svegliavi con il suo buongiorno e durante la giornata era un ping pong di frasi dolci e fotografie selfate cariche di entusiasmo. Telefonate rubate a pause forzate, dove al ‘Ti disturbo?’ seguiva ‘Ma figurati, tu non mi disturbi mai’, quando si interrompevano riunioni e si saltavano pranzi pur di VIVERE IN CONNESSIONE con l’altro.

Ti sentivi carico, adrenalinico, motivato e perennemente con il sorriso stampato.

Poi è successo che il buongiorno è diventato latitante, che i messaggi hanno lasciato il posto ad attese disattese, che ‘Scusa ma oggi è un delirio’ ha sostituito il ‘Per te ci sono sempre’.

Hai cominciato a non dormire la notte, a sentirti ansioso, a scrivergli lunghi messaggi intrisi di punti interrogativi e preoccupazione. RISULTATO? Apparire agli occhi dell’altro come troppo richiedente, come chi sembra rubargli l’aria, insomma come un pazzo scatenato che non sa gestire le sue emozioni. E forse è anche un pò così, proprio perchè non capisci che cosa possa essere successo, se hai fatto qualcosa di sbagliato, se ti sei inventato tutto, se si è stufato di te.

E allora comincia l’altalena emotiva.

Ci sono momenti in cui ti senti risoluto, deciso a troncare una relazione che non ti regala più nulla. Poi è sufficiente un suo buongiorno, una sua telefonata sorridente e tutta questa sicurezza svanisce ritrovandoti a crederci nuovamente, recuperando per qualche ora la tua energia perduta. Ti sembra che tutto sia ritornato come prima, ma poi il tempo scorre e non lo senti, gli scrivi e non risponde, visualizza ma nessun cenno. E allora ripiombi in quello stato che sai di non meritare ma che non riesci ad abbandonare.

Stai male, tanto male. Sei arrabbiato con te stesso perchè non riesci a sganciarti da quella persona che verosimilmente hai idealizzato e senza la quale credi di non poter vivere. La rivuoi, vuoi quello che hai vissuto, ma più passa il tempo e più realizzi che l’unica cosa che puoi fare è volerti bene. Ma non ci riesci!

Ti posso dire una cosa?

E’ il momento di fermarti, di recuperare le tue risorse e di credere nuovamente in te stesso, veicolando le tue energie verso ciò che ti fa star bene. Ti sembrerà impossibile ma ti assicuro che non lo è!!!

La chiave giusta si trova sempre!

 

Perchè dovrei cominciare un percorso di psicoterapia?

Curiosa per natura amo tutto ciò che è nuovo, mi butto a capofitto in progetti che mi caricano di adrenalina, leggo tanto e mi appassiono ogni giorno alla vita.

Tu penserai: “C H E  F I G O”.

Già, lo penso anche io. E credo che in tanti si ritrovino a vivere momenti in cui tutto sembra girare bene, dove gli obiettivi si realizzano e ogni cosa appare luminosa. No, no, tranquillo non è un film americano, di quelli con gli attori belli che con il caffè in mano varcano la soglia di un ufficio strepitoso nel cuore di Manhattan, può essere davvero così.

O almeno ci possono essere momenti così, ma, ma, ma, ma, ma, a volte non è così.

E allora succede che c’è un tempo in cui ci sentiamo demotivati, privi di energia, non apprezzati, annoiati, appesantiti, ansiosi, depressi, ‘esauriti’ e……………………..ci chiudiamo in noi stessi riducendo l’energia verso l’esterno e caricandoci di pesi emotivi che a volte possono toglierci anche il sonno e la fame.

Vediamo solo una porta, chiusa, che racchiude ciò che non riusciamo a cambiare.

Poi capita che qualcuno ci dica che ci vede strani, diversi, imbruttiti, arrabbiati e, come un mago sul palcoscenico buio, tira fuori dal cappello illuminato la fatidica frase:                                                                                                          “MA PERCHE’ NON VAI UN PO’ IN TERAPIA?”.

A quel punto le nostre reazioni potrebbero essere le più disparate, magari colorite da qualche luogo comune  del tipo “mica sono matto”, oppure assistere all’accensione di una lampadina, capace di indicarci una nuova porta da aprire.

E allora cominciamo a cercare su internet, chiediamo ad amici e parenti indicazioni su chi potremmo contattare, fino ad inviare una mail piuttosto che comporre il numero di telefono di quel professionista che ci ha colpito di più.

“Perchè dovrei cominciare un percorso di psicoterapia?”

Forse perchè hai bisogno di aprire altre porte affinchè tu possa dire ‘sono sempre lo stesso ma in un altro modo?’

 

Pillole di Montagnaterapia.

La VITA é un continuo flusso di eventi da affrontare.

Se ti senti inseguito da una routine che ti mette sotto pressione, che ti chiede di investire energie per quella persona o per quella cosa; se ti senti shakerato in una centrifuga che non si ferma mai,

cosa potresti fare?

Che ne dici di recuperare il tuo TEMPO abbandonando agende e orologi? Potresti prendere uno zaino riempiendolo delle cose essenziali, indossare un paio di scarponcini comodi e muoverTI in ‘verticale’.

Intraprendere un sentiero ti permetterà di ascoltare le EMOZIONI che dettano i tuoi passi, sarà un pò come AFFRONTARE UN’ALTRA CIMA, il tuo SENTIRTI.

La vita, una metafora.

#montagnaterapiaperrespirare

Ipnositerapia: quando proviamo dolore fisico.

Buongiorno a te che stai leggendo,

oggi vorrei parlarti della ipnositerapia applicata alla cura del dolore fisico.

Immagino che ti sia già capitato di sentirti fagocitato in un tempo che scorre veloce e che sembra non bastare mai. Ci alziamo al mattino con milioni di cose da fare, con pensieri che si incrociano ed emozioni altalenanti. Guardiamo l’orologio, facciamo una cosa e nel frattempo pensiamo a cosa dovremmo fare dopo. E’ come se ci sentissimo un vigile al centro di in un incrocio alle 8 del mattino nel cuore di New York, che non sa quale macchina far transitare per prima.

Ti ritrovi?

Ecco, quello che succede è che ci sentiamo affannati, provati e sempre di corsa, tanto da non aver più il tempo per noi stessi e ci dimentichiamo di avere una vita soltanto.

Può succedere che lentamente il nostro corpo cominci a farsi sentire attraverso mal di testa ricorrenti, dermatiti, coliti, cervicalgia piuttosto che sensazioni profuse di stanchezza. Cominciamo ad ascoltare il nostro malessere facendo esami strumentali che il più delle volte non segnalano nulla, se non sentirsi dire dal proprio medico curante che forse dovremmo rallentare un pò.

Ma il dolore non passa.

Se ti senti cosi penso che l’ipnositerapia possa aiutarti.

Insieme agiremo sulle tue reti neuronali, quelle che regolano la tua percezione del dolore. Lavoreremo affichè la tua corteccia cerebrale che fortunatamente è modificabile dall’esperienza, possa inviarti messaggi più funzionali per il tuo benessere.

Ricordati che il regista SEI TU.

Le tecniche ipnotiche ti aiuteranno a focalizzarti sul tuo qui ed ora ed insieme cercheremo di perseguire i tuoi obiettivi per ritrovare il tuo sorriso.

Sei curioso di sapere cosa potremmo fare insieme?

C O N T A T T A M I , sono qui per raccontartelo!

 

 

 

Pillola riflessiva

Dopo averci pensato un pò,
ho deciso che ad inaugurare il Blog sarà una breve pillola riflessiva, di quelle che si leggono in una manciata di secondi e che arrivano dritte al cuore!
Sei pronto?
Fermati un attimo e leggi tutto di un fiato.

Sentirsi affaticati può voler dire molte cose.
Puoi essere stanco perchè lavori troppo,
perchè pensi troppo,
perchè mangi troppo (poco o tanto),
perchè ami troppo,
perchè TROPPO.

Cosa puoi fare?

CAMBIAmente,
ovvero prova a guardarti da un altro punto di vista.
Sarà la tua PROSSIMA USCITA.

Cosa stai provando?

Se ti fa piacere scrivimi e condivideremo insieme i tuoi pensieri.